MANTOVA/CASALMAGGIORE – Non c’è modo migliore di celebrare la forza e la bellezza delle donne se non immergendosi nella forza e nella bellezza della natura. Oggi, 8 marzo, l’associazione Il Cammino del Po ha dato vita a un’iniziativa speciale che ha unito sport, territorio e socialità, portando circa 40 partecipanti alla scoperta degli scorci più suggestivi dei Laghi di Mantova.
Un gruppo oltre le generazioni
La giornata è iniziata alle ore 8:00 con la partenza dalla Baslenga di Casalmaggiore. Ciò che ha reso l'evento davvero significativo è stata l’eterogeneità del gruppo: giovani e meno giovani hanno camminato fianco a fianco, dimostrando come il piacere della scoperta e la cura del benessere fisico non abbiano età.
Un valore aggiunto fondamentale è stato dato dalla partecipazione degli amici di Santa Federici, la cui presenza ha arricchito l'iniziativa di un profondo senso di comunità e inclusione. A loro va il ringraziamento più sentito dell'organizzazione per aver condiviso passi e sorrisi lungo tutto il tragitto.
L’itinerario: la magia del Mincio e dei suoi laghi
Il percorso ha preso il via dalla Località Angeli, punto d’ingresso privilegiato per ammirare il sistema lacustre mantovano. I partecipanti hanno percorso un itinerario pianeggiante e rilassante, perfetto per "staccare la spina" dalla frenesia quotidiana e ricaricare le batterie immersi nei colori di inizio primavera.
Il gruppo ha costeggiato in successione:
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Il Lago Superiore, con la sua atmosfera sospesa;
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Il Lago di Mezzo, cuore pulsante del panorama cittadino;
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Il Lago Inferiore, regalando ai camminatori una prospettiva unica sulla città dei Gonzaga vista dall'acqua.
Relax e condivisione
Oltre alla camminata, il momento del pranzo al sacco in riva al lago ha rappresentato il culmine della giornata. Un’occasione di pausa e convivialità dove il piacere del cibo condiviso si è fuso con il relax della riva, sotto un sole che inizia timidamente a scaldare i sentieri del Mincio.
L’iniziativa de Il Cammino del Po conferma ancora una volta quanto il turismo lento e la mobilità dolce siano strumenti potenti per valorizzare il nostro patrimonio naturalistico e, soprattutto, per creare legami umani autentici.
Guardi qui il video della giornata



